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C’è crisi caro Pasquale

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Caro Pasquale devi cambiare rotta e mirare a realizzare azioni che danno priorità ai servizi utili per la collettività. La tua amministrazione pecca di superficialità, “il tuo operato, di quella parte di giunta e di quella parte di  consiglieri che ti è complice, sta fracassando di più le sorti future delle famiglie palmesi”.

“Ama la tua città” Pasquale, perché se impari ad amare la tua città, seminerai prima e e raccoglierai dopo, per lei dei frutti che certamente saranno migliori di quelli che fino ad oggi hai seminato.

La campagna elettorale è finita, e nessuna festa ne scatto fotografico rubato può più esserti utile, ne a te ne ai tuoi compari di merenda, ne tanto meno alle famiglie di palma che ormai non vedono più neanche la verità a causa della fame e del sangue che versano i loro occhi.

 Era il 19 di agosto del 2013, ed a motivo del bene che voglio a questa cittadina ti scrissi e ti resi partecipe di quello che io avrei realizzato subito se fossi stato eletto, recitava così il punto 5. della lettera: “provvedere a eliminare il problema del randagismo, è inaccettabile infatti lo stato di scarsa attenzione posto in essere al problema dalle amministrazioni che ad oggi hanno adoperato sin dal dopo guerra, e non è contemplabile vedere cani e gatti abbandonati per le strade, a rischio è pericolo per l’incolumità e salute dei cittadini”;

Io per primo e poi tanti altri operatori politici, in questo anno ti abbiamo invitato a adoperarti per il su detto quesito, invece la tua superficialità obbliga a quanti ancora riescono a rendersi responsabili di interrogarti.

Ed ancora al punto 1. che così recitava: “disinfestazione a tappeto del territorio contro ogni parassita-insetto o animale che può danneggiare la salute del cittadino, preoccupandosi però di adoperarsi periodicamente nel corso dell’anno”; pulizia delle aree pubbliche etc etc…..

Or tralasciando il rimanente contenuto della lettera di allora, ti ricordo che successivamente ti scrissi pure per la questione IMU, ed anche in questo caso alcuni in consiglio capaci di rendersi responsabili ti hanno interrogato, mentre tu, su tale questione hai razziato i palmesi trascinando il tema in consiglio fino a qualche giorno fa, alzando addirittura i costi sui terreni edificabili, gavando di costi ulteriori i cittadini, “vedi aumento costo tasse proprietà”, vedi aumento costi Rogito notarile etc. etc., “vedi anche cosa può provocare alla cassa comunale questa scellerata decisione, a motivo delle incombenze che vertono nei confronti del comune, a motivo di richieste di risarcimento danni da parte di privati cittadini, ti lascio immaginare, una vera e propria catastrofe, non lasceresti il tempo ai cittadini di impoverirsi da soli.

Ricordarti che ti ho scritto anche a motivo della fantastica “avventura cimiteriale”, che per fortuna non ha avuto lo stesso esito dell’allora fantastica avventura delle sanatorie, la quale memoria mi ricorda che da allora novellino tecnico, ti chiesi di abbandonare per il bene di Palma di Montechiaro, nonché della non ultima lettera sulla questione del “piano paesaggistico regionale” che di certo investe una maggiore superficie di terra e maggiore lunghezza della costa rispetto alla sola vicinzina alla quale va il tuo affanno, mentre dovresti porre una maggiore attenzione e responsabilità poiché ha valore maggiore per il futuro dei palmesi tutta la costa che non la sola vicinzina, pertanto prima che qualche consigliere ti si renda ancora responsabile e ti interroghi anche in merito al piano paesaggistico, ti invito a non perdere tempo. Una disattenzione comporterebbe un danno maggiore rispetto a quanto causato dall’area S.I.C. di contrada facciomare.

Ora ti invito a non sottovalutare il tema oggetto di questa lettera, anche se lo stesso potrà destarti una risata poiché trattasi di “pisciatoio”, ma attento gli utenti sono stanchi, ed ancora di più i proprietari dei “bar” che fungono gia da tempo da “pisciatoio”, mi raccontano: paghiamo più acqua e più luce perché fungiamo anche da “pisciatoio”

Ti invito a provvedere di fornire con estrema urgenza, la piazza Matteotti ed ogni altro luogo pubblico di “pisciatoio”, c’è un paese (popolo) che viene da me a dirmi di ricordartelo ed io mi rendo servitore di loro e del mio paese, “ama la tua città”.

Palma di Montechiaro Li 06 giugno 2014

Con amore Rosario Bellanti

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